Si terrà
dal 5 al 7 dicembre l'ottava edizione della Boa Vista Ultramarathon,
la competizione internazionale di 150 km dedicata agli amanti dell’estremo.
Un paradiso della natura per scoprire i propri limiti. Un’immersione
in uno scenario totalmente lontano dalla nostra realtà e dalla
nostra immaginazione. Tutto questo e altro ancora è la Boa
Vista Ultramarathon, che dal 5 al 7 dicembre 2008 celebrerà
la sua ottava edizione. Sull’Isola di Capo Verde dove il deserto
tocca l’oceano creando un teatro naturale e da un’idea
totalmente italiana, è nata una competizione podistica, che
anno dopo anno attira sempre più appassionati. Ma che cos’è
l’ultramaratona? Presto detto: si gareggia a una temperatura
media di 27° C, con una lieve escursione termica fra il giorno
e la notte e bassa umidità, su un percorso tipicamente desertico
caratterizzato da ripetuti avvallamenti. I partecipanti hanno 60 ore
di tempo per coprire il tracciato lungo 150 chilometri: 60 ore da
affrontare in autosufficienza, muniti di uno zaino con sacco a pelo
e cibo sufficiente, e con una scorta di 24 litri d’acqua che
verrà loro consegnata progressivamente al raggiungimento dei
vari punti di controllo, distanti fra loro dai 9 ai 15 chilometri.
Non basta avere gambe buone per raggiungere il traguardo, ma bisogna
anche sapersi orientare, grazie un road-book fornito dall’organizzazione
insieme alla cartina, dove sono riportati tutti i check-point dove
far rifornimento di acqua e riposare. E’ importante, in questa
manifestazione, avere un ottimo allenamento ma anche una buona strategia
di gara, sapersi riposare quando necessario e saper gestire le proprie
forze. Si corre sotto il sole cocente e la notte stellata, con il
caldo che la fa da padrone. Per questo vince chiunque arriva, a prescindere
dalla classifica. Certo, anche questa ha la sua importanza, soprattutto
con un montepremi complessivo che supera i 6.000 euro e che va diviso
fra le varie categorie. Si può infatti gareggiare in solitario
oppure in coppia, in questo caso però il team non potrà
scindersi per tutta la lunghezza del percorso. Ma è chiaro
che non è - e non può essere - il pur ricco premio ad
attirare i partecipanti, quanto il fascino di una competizione unica
nel suo genere, capace di regalare emozioni forti che resteranno impresse
per sempre nella memoria. Un aspetto assolutamente non secondario
è quello relativo alla sicurezza: troppo spesso le manifestazioni
sportive organizzate nel deserto o in spazi solitari molto ampi sottopongono
i partecipanti a rischi dei quali non sempre possono esserne consapevoli.
Non è questo il caso della Boa Vista Ultramarathon: un’equipe
medica segue tutta l’evoluzione della gara e i concorrenti sono
tenuti costantemente sotto controllo, la stessa equipe può
decidere se ogni atleta è o meno in grado di continuare la
sua corsa. |